CIRNECO
dell'etna

Razza autoctona della Sicilia,
cane primitivo dall'evoluzione completamente naturale
con attitudine alla caccia del coniglio selvatico

STANDARD FCI ENCI

Il Cirneco dell'Etna

Cane da caccia di tipo primitivo

    Proporzioni generali

    STANDARD FCI n.199 ENCI

    riferimento Descrizione Maschio Femmina
    AB Altezza al garrese da 42 a 50 cm da 42 a 46 cm
    Peso da 10 a 12 Kg da 8 a 10 Kg
    CD Lunghezza del tronco uguale AB uguale AB
    AE Lungezza Torace circa 57% di AB circa 57% di AB
    FG Muso almeno 80% di GH almeno 80% di GH
    IL Collo uguale FH uguale FH
    MB Non oltrepassa il 27% di AB max 27% di AB max 27% di AB
    O Angolo femoro-tibiale 115-120 gradi 115-120 gradi
    N Groppa 45 gradi 45 gradi

Caratteristiche generali

Origini:

Il Cirneco dell'Etna è una razza endemica della Sicilia. Dallo studio delle razze mediterranee si deduce che il Cirneco ha origini dagli antichi cani da caccia allevati in età faraonica nella valle del Nilo e diffusi in Sicilia nel bacino del Mediterraneo dai Fenici e dai Cretesi in qualità di abili mercanti navigatori. La Sicilia era parte del territorio denominato Magna Grecia e la conferma della presenza del Cirneco in Sicilia deriva soprattutto dalle immagini riportate sulle monete rinvenute sull'isola e risalenti al VI – III secolo a. C.. Monete come la Didracma Sicula di Segesta e monete Greche testimoniano come le origini del Cirneco risalgono almeno al 1000 a.C.

La razza del Cirneco dell'Etna quasi a rischio di estinzione, inizia nel anno 1939, dove viene riconosciuta dall'ENCI. L'appellativo "dell'Etna" è riferito alla capacità, del tutto peculiare della razza, di spostarsi con estrema agilità e velocità sulle pietraie laviche tipiche delle pendici del vulcano più alto e attivo del bacino mediterraneo, resistendo al clima torrido, all'asprezza del terreno e alle insidie della vegetazione fitta e spinosa delle aree limitrofe dell'isola.

Attitudine:

Cane da caccia, abile in special modo con perlustrazioni e inseguimento per la cattura del coniglio selvatico.

Classificazione:

Gruppo 5 cani da caccia di tipo primitivo

Aspetto generale:

Cane di media taglia dalle forme eleganti e slanciate, poco ingombrante ma robusto e resistente. La conformazione e' quella del sub-dolicomorfo costruito leggermente, forma stretta e allungata, con tronco che sta nel quadrato e con pelo fine.

Mantello:

Pelo raso sulla testa, sulle orecchie e sugli arti, semilungo (cm.3 circa) ma ben liscio ed aderente alla cute sul tronco ed alla coda, tessitura vitrea.

Colore:
a) fulvo unicolore piu' o meno intenso o diluito.
b) fulvo e bianco nelle sue gradazioni (lista bianca in testa, lista bianca al petto, piedi bianchi, punta della coda bianca, ventre bianco), (meno apprezzato il collare bianco); ammesso il manto fulvo frammisto di peli piu' chiari e piu' scuri.

Andatura:

Galoppo anche con tempi di trotto.

Proporzioni:

Lunghezza del tronco uguale all'altezza al garrese (costruzione quadrata); altezza del torace leggermente inferiore all'altezza dal gomito a terra; rapporto tra la lunghezza della canna nasale e la lunghezza totale della testa; la canna nasale non raggiunge la meta' della lunghezza totale della testa (il muso sta al cranio come 8 a 10, ma sono maggiormente apprezzati i soggetti il cui muso raggiunge la lunghezza del cranio).

Carattere e Comportamento:

Cane da caccia adatto a terreni aspri usato per la caccia al coniglio selvatico. Cane dotato di grande temperamento, e dolce ed affettuoso.

Testa:

In senso longitudinale, forma ovaleggiante; gli assi cranio-facciali sono fra di loro appena divergenti o paralleli. Il profilo superiore del cranio leggermente convesso quasi da apparire piatto, la larghezza bizigomatica del cranio non deve superare la meta della lunghezza totale della testa, arcate sopracciliari poco elevate, solco frontale poco sviluppato, cresta occipitale quasi nulla, protuberanza occipitale poco sviluppata.

Il tartuto di forma abbastanza rettangolare, piuttosto grande, colore in relazione al manto (marrone piuttosto scuro, marrone chiaro, carnicino).

Il muso raggiunge almeno l'80% della lunghezza del cranio, profondita' od altezza (misurata alla meta' del muso) raggiunge almeno la meta' della sua lunghezza del muso stesso, la larghezza (misurata alla meta del muso) e' inferiore alla meta' della sua lunghezza. Il muso quindi, e' a punta con profilo della canna nasale rettilineo, il suo profilo laterale inferiore e' dato dalla mandibola.

Le labbra fini, sottili e tese, ricoprono appena i denti della mandibola. La commessura labiale e' appena visibile.

La mascella di sviluppo normale anche se d'apparenza non robusta, mandibola poco sviluppata con mento sfuggente. Incisivi impiantati posti verticalmente sulle mascelle e perfettamente allineati e combacianti fra di loro. Le guancie sono piatte

I denti completi per sviluppo e numero hanno una chiusura a forbice.

Occhi, apparentemente piuttosto piccoli, colore ambra e marrone o nocciola scuro; la loro posizione e' semilaterale; espressione dolce, rime palpebrali ovali con pigmentazione uguale a quella del tartufo.

Le orecchie inserite ben in alto e ravvicinate, portamento eretto e ben rigido ad apertura anteriore, forma triangolare con punta stretta, non vanno amputate. La loro lunghezza non oltrepassa la meta' della lunghezza totale della testa

Collo:

Profilo superiore molto arcuato (convesso), lungo quanto la testa, di forma leggermente tronconico, muscoli appariscenti in special modo al suo margine superiore.

Pelle:

Pelle fine e tesa, molto aderente, assenza di giogaia

Garrese:

Elevato sulla linea dorsale, stretto per la convergenza della punta delle scapole, l'attacco del collo e armonioso, cioe' senza alcuna demarcazione.

Tronco:

Linea superiore rettilinea, che dal garrese scende bene verso la groppa

Torace:

La lunghezza del torace e' poco piu' della meta dell'altezza al garrese (circa 57%) e la sua larghezza (misurata nella parte piu' ampia del torace) e' poco meno di un terzo dell'altezza al garrese; il torace scende all'altezza del gomito o quasi senza pero' ltrepassarlo; coste poco cerchiate, mai piatte; perimetro toracico che supera in misura l'altezza al garrese di circa un ottavo, petto piuttosto stretto. Il profilo inferiore e' dato da una linea che rimonta in corrispondenza del ventre, senza brusche demarcazioni. Ventre asciutto e retratto, fianchi pari in lunghezza alla regione renale.

Dorso:

Profilo superiore rettilineo, muscoli senza grande sviluppo la lunghezza della parte toracica, e' all'incirca tre volte la lunghezza della parte lombare e pressappoco un quinto dell'altezza al garrese e la sua larghezza si avvicina alla misura della sua lunghezza, muscoli corti e poco appariscenti ma sodi.

Groppa:

Profilo superiore piuttosto piatto, la sua inclinazione e di circa 45° sull'orizzontale, quindi groppa scoscesa, secca e robusta, la sua lunghezza raggiunge all'incirca un terzo dell'altezza al garrese e la sua larghezza si avvicina come misura alla meta' della sua lunghezza, i muscoli della groppa non sono appariscenti.

Coda:

Inserita in basso, di forma piuttosto grossa ed uniforme in tutta la sua lunghezza; lunga sino a raggiungere il garretto o leggermente oltrepassarlo, in riposo e' portata a scimitarra, in attenzione a tromba sul dorso; pelo raso.

Arti anteriori:

Gli arti anteriori nell'insieme l'appiombo visto di profilo evidenzia la verticale immaginaria calata a terra dall'articolazione scapolo omerale, sino a toccare la punta delle dita, cosi' come la verticale immaginaria abbassata dall'articolazione omero radiale divide l'avambraccio ed il carpo in due parti quasi uguali uscendo a meta' del metacarpo. L'appiombo visto di fronte deve mostrare la verticale immaginaria calata a terra dalla punta della spalla, che divide in due parti uguali l'avambraccio, il carpo, il metacarpo, il piede. L'altezza di tutto l'arto anteriore sino al gomito e' di poco superiore alla meta' dell'altezza al garrese.

Nelle spalle la scapola deve avere la lunghezza di quasi un terzo dell'altezza al garrese ed una inclinazione di 55° sull'orizzontale, le punte delle scapole sono ravvicinate, l'angolo scapolo omerale e' di 115/120°.

Il Braccio in lunghezza è la metà dell'altezza dell'arto anteriore sino al gomito, il braccio e' parallelo o quasi al piano meridiano del tronco, poco obliquo sull'orizzontale la muscolatura del braccio e' appariscente e netta.

Il Gomito in posizione a livello della linea sternale o posto al di sotto e parallelo al piano mediano del tronco, angolo omero radiale 150° circa.

Avambraccio. La lunghezza e' uguale ad un terzo dell'altezza al garrese, la sua direzione e' perpendicolare al terreno, scanalatura carpio-cubitale evidente, ossatura leggera ma solida.

Il Carpo segue la linea retta dell'avambraccio, osso pisiforme ben sporgente.

Metacarpo. La lunghezza non deve essere inferiore al sesto dell'altezza di tutto l'arto anteriore sino al gomito, largo piu' del carpo ma piatto e secco, il metacarpo e' leggermente inclinato dall'indietro all'avanti, ossatura piatta e secca.

Piede. Di forma ovale, da lepre, a dita ben unite fra di loro ed arcuate, unghie forti e ricurve di colore marrone o carnicino-rosa tendente al marrone, mai nere, suole dure e pigmentate del colore di quello delle unghie

Arti posteriori:

Nell'insieme l'appiombo visto di profilo evidenzia la verticale immaginaria calata a terra dalla punta della natica sino a toccare la punta delle dita o quasi; l'appiombo visto da dietro evidenzia la verticale immaginaria, calata a terra dalla punta della natica e che divide in due parti uguali la punta del garretto, metatarso e piede. La lunghezza totale dell'arto posteriore Š all'incirca il 93% dell'altezza al garrese.

Coscia. Lunga e larga. La sua lunghezza e' un terzo dell'altezza al garrese, muscoli piatti con margine posteriore della coscia poco convesso, la larghezza della coscia (faccia esterna) e' pari ai 3/4 della sua lunghezza; l'angolo ileofemorale e' di circa 115°.

Gamba. Di lunghezza di poco inferiore a quella della coscia, la gamba e' inclinata di 55° sull'orizzontale. I muscoli che la ricoprono sono asciutti e ben divisi, ossatura leggera, scanalatura gambale ben marcata.

Ginocchio. Deve trovarsi sulla verticale calata dalla punta della natica a terra; l'angolo femoro-tibiale e' di circa 120°.

Garretto. La distanza della pianta del piede alla punta del garretto non oltrepassa il 27% dell'altezza al garrese, la sua faccia esterna e' larga, angolo tibio-tarsico circa 135°.

Metatarso. La sua lunghezza e' uguale al terzo della lunghezza dell'arto anteriore al gomito, e' di forma cilindrica e la sua posizione e' verticale cioe' perpendicolare al terreno, assenza di speroni.

Piedi. Leggermente ovale e con tutte le caratteristiche di quello anteriore.